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Certificato di morte, visure catastali, saldi bancari, testamento. Prima raccogli, poi compili.
Tutto quello che devi sapere per orientarti nella dichiarazione di successione: guide pratiche, calcolatori, checklist, beni ereditari e ravvedimento operoso.
Non devi fare tutto insieme. Ecco le fasi principali, nell'ordine giusto.
Certificato di morte, visure catastali, saldi bancari, testamento. Prima raccogli, poi compili.
Chi sono gli eredi, in che quota, e quali beni fanno parte dell'asse.
Gli immobili si valutano con la rendita catastale rivalutata, non con il prezzo di mercato.
Tramite SuccessioniOnline dell'Agenzia delle Entrate o tramite intermediario.
La dichiarazione si invia telematicamente. Le imposte vengono liquidate dopo il controllo.
Dopo l'accettazione, gli immobili vanno trascritti a nome degli eredi presso il catasto.
Articoli scritti in italiano semplice, senza tecnicismi inutili, aggiornati alle norme vigenti.
Anagrafe, banca, catasto, testamento: la lista completa di tutto quello che devi raccogliere prima di iniziare.
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⟳ Il totale aggiorna automaticamente il valore complessivo devoluto. Le schede monografiche si aprono sotto il calcolatore.
Il calcolo divide il valore complessivo per il numero dei beneficiari indicato e applica franchigia e aliquota al singolo beneficiario.
⚠️ Calcolo orientativo. Per gli immobili sono considerate in via semplificata imposta ipotecaria al 2% e catastale all'1% sul valore indicato, salvo agevolazione prima casa.
Le domande più comuni sulla dichiarazione di successione.
La successione si apre al momento della morte del defunto, nel luogo del suo ultimo domicilio. Da quel momento decorrono i 12 mesi per la dichiarazione.
Non è obbligatoria nei casi di esonero previsti per coniuge e parenti in linea retta entro 100.000 euro e senza immobili.
Scattano sanzioni per omessa o tardiva dichiarazione, ma il ravvedimento operoso consente una forte riduzione.
In generale no, se c'è beneficiario nominato; alcune polizze finanziarie possono però essere riqualificate.
Sì, in presenza dei requisiti le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa.
Sì, con atto formale davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale; in alternativa è possibile l'accettazione con beneficio di inventario.