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La dichiarazione di successione
spiegata chiaramente

Tutto quello che devi sapere per orientarti: guide pratiche, calcolatori, checklist e ravvedimento operoso. Senza intermediari e senza costi nascosti.

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Come si affronta una successione

Non devi fare tutto insieme. Ecco le fasi principali, nell'ordine giusto.

01

Raccogli i documenti

Certificato di morte, visure catastali, saldi bancari, testamento. Prima raccogli, poi compili.

02

Identifica eredi e beni

Chi sono gli eredi, in che quota, e quali beni (immobili, conti, titoli) fanno parte dell'asse.

03

Calcola il valore dei beni

Gli immobili si valutano con la rendita catastale rivalutata, non con il prezzo di mercato.

04

Compila la dichiarazione

Tramite il software gratuito dell'Agenzia delle Entrate (SuccessioniOnline) o tramite un CAF.

05

Presenta e paga le imposte

La dichiarazione si invia telematicamente. Le imposte vengono liquidate dall'Agenzia dopo il controllo.

06

Esegui la voltura catastale

Dopo l'accettazione, gli immobili vanno trascritti a nome degli eredi presso il catasto.

Le guide più utili

Articoli scritti in italiano semplice, senza tecnicismi inutili, aggiornati alle norme vigenti.

Calcola le imposte di successione

Stima indicativa basata sulle aliquote vigenti. Non sostituisce una consulenza professionale.

Imposta successione (stima)
Aliquota applicata
Franchigia per erede
Base imponibile netta
⚠️ Calcolo indicativo. Per gli immobili aggiungi imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) sulla rendita rivalutata. Rivolgiti sempre a un professionista per la tua situazione.

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Hai superato i 12 mesi dalla morte?

Con il ravvedimento operoso puoi ancora regolarizzare la tua posizione pagando sanzioni ridotte. Prima agisci, meno paghi: la sanzione diminuisce a seconda di quando presenti la dichiarazione.

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Le risposte più cercate

Le domande più comuni sulla dichiarazione di successione.

La successione si apre al momento della morte del defunto, nel luogo del suo ultimo domicilio (art. 456 c.c.). Da quel momento decorrono i 12 mesi entro cui presentare la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.
No. La dichiarazione di successione non è obbligatoria quando l'eredità è devoluta al coniuge o ai parenti in linea retta del defunto, l'attivo ereditario non supera 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali su immobili. In tutti gli altri casi è obbligatoria.
Scattano sanzioni per dichiarazione omessa o tardiva (dal 120% al 240% dell'imposta). Con il ravvedimento operoso puoi ridurle sensibilmente: 1/8 del minimo se presenti entro 30 giorni dalla scadenza, 1/7 entro 90 giorni, 1/6 entro un anno, e così via. Prima agisci, meno paghi.
In generale no: le polizze vita con beneficiario nominato non rientrano nell'asse ereditario e non sono soggette all'imposta di successione. Fanno eccezione alcune polizze di capitalizzazione o con carattere finanziario prevalente, che possono essere riqualificate dall'Agenzia delle Entrate.
Sì. Se l'immobile è destinato a prima casa di un erede, le imposte ipotecaria e catastale sono ridotte a importo fisso (200€ ciascuna). L'erede deve dichiarare di non possedere altri immobili in Italia e di voler trasferire la residenza entro 18 mesi dall'acquisto.
Sì. La rinuncia all'eredità va fatta con atto formale davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale. In alternativa puoi accettare con beneficio di inventario, limitando la tua responsabilità ai soli beni ereditati, senza intaccare il tuo patrimonio personale.

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